DALL’IDEA ALLA NECESSITÀ

Il fatto che anche quest’anno dovrò pagare le tasse mi scoraggia (non è un pesce d’aprile). Lo faccio malvolentieri, ovvio, come te e come tutti i cittadini sani di mente ma malati nel portafogli. Il che purtroppo non è una colpa e nemmeno una scelta ma è una conseguenza che mai avremmo voluto affrontare. Che sia da attribuirsi a nostre azioni sbagliate, dalla poca fiducia degli altri o dalle leggi finanziare del nostro Bel-paese. Ma bello per chi? Per chi al netto delle tasse ha ancora la disponibilità per fare ciò che vuole, comprare ciò che desidera e andare dove più gli piace.

È vero, ci sono rari casi in cui la combinazione tra studio, ottemperanza e fortuna ha creato dei ricchi, ben meritati, ma la maggior parte di essi sono solo ereditieri che, perdonate la franchezza, non sarebbe capace di guadagnarsi un solo centesimo del patrimonio che ha ricevuto. Oppure sono solo calciatori.

Sei hai talento ma non hai disponibilità economica e/o fiducia di un qualche ente finanziatore, sei “condannato alla partita iva” o al massimo ad una gabbia d’oro nel quale sei costretto ad entrare ogni mattina, perdendo il tempo che potresti usare per fare cose che più collimano con la tua idea di vivere.

Insomma, la voglia di libertà ti porta a sognare idee imprenditoriali di successo, paradisi terrestri, fino confrontare i prezzi dei resort nelle spiagge più belle del mondo e ti rendi conto che se non fai qualcosa rimarranno solo immagini, lì, su Google. Pensi che avresti proprio bisogno di quella spiaggia.

Il tempo passa e quella spiaggia diventa sempre più necessaria, ma come? Come faccio a renderla reale, magari permanente, se sono bloccato qui?

La fortuna di avere un padre che ha lavorato tutta la vita per regalarti una casa è inestimabile. Quanti saremo in Italia? Poi ci penso, a mio padre, che onesti come lui ce ne sono pochi. Ha lavorato 50 anni come un mulo per dare a me una vita decente e allo stato le sue tasse. Poi arriva la pensione che ha pagato sottoforma di tasse e gli tassano anche quella!

E ci pensi, la casa che hai comprato è tassata. La televisione che hai comprato è tassata. La macchina che ti serve per andare a lavoro e pagare le tasse è tassata pure quella! Non solo: la benzina che compri ha ancora le tasse della guerra di Abissinia dal 1935!


Ho bisogno di quella spiaggia, ma per arrivarci la lotta sarà dura, dovrò cominciare con il difendere il mio piccolo patrimonio da questo scempio, da questa bancarotta costante, da questo mare di m….

Insomma devo evitare l’onda.

I commenti sono chiusi.