SU DI ME

Certo, quando ho firmato il mio primo – e unico – contratto di lavoro a tempo indeterminato, non pensavo che sarei arrivato ad oggi nel modo in cui ci sono arrivato. Era febbraio del 2009, dopo anni dal diploma ottengo un posto fisso. La contentezza (ma non la felicità, come scoprii più tardi) era alle stelle!

Il lavoro che avevo trovato, dopo aver risposto ad un annuncio sul giornale, era per il governo Francese, in un ramo di istruzione con sede al centro del centro di Roma. Stipendio netto quasi 2.000€ – tasse al 4% pagate in Francia – sede prestigiosa.

Mi ero sistemato per la vita, vero?

Ebbene, cinque anni dopo mi dimetto. Pazzo! Crederete voi. No: sano. I motivi non li spiegherò, non ora almeno, sarebbe l’argomento per un intero post. Basti sapere che l’ambiente non era giusto per me, che andavo d’accordo con 2 colleghi su 150 – e che non era colpa mia!

Da questo punto inizia un’avventura incredibile, che mi porta in Francia per 3 anni, in Spagna un altro anno e nuovamente in Italia. Qui capisco concretamente che il futuro dei giovani è la bancarotta e che la società si regge sulle pensioni dei nonni e che, finiti i nonni, non vi resterà che piangere.

S.