LA “FLAG THEORY”

La “Flag Theory” o, per dirlo in italiano “Teoria delle Bandiere”, è una delle strategie di ottimizzazione fiscale più popolare nella comunità offshore. Ma è anche la più fraintesa. Andiamo a vedere nel dettaglio cos’è, come si sviluppa e come trarne beneficio di conseguenza.

Immagina: stai vivendo la tua vita in una qualsiasi parte del mondo, quella che più ti piace. Sei cosciente che il tuo patrimonio è al sicuro e che la tua privacy è intatta. E le tasse? Zero. – Sembra troppo bello per esser vero, ma le strategie sviluppate applicando la Flag Theory possono portarti a vivere esattamente la vita che stai immaginando: zero tasse, patrimonio al sicuro e libertà senza confini.

LA TEORIA

Fu pensata per la prima volta intorno agli anni 80 da Harry Schultz, sfruttando diverse falle nei sistemi fiscali ma in maniera del tutto legale. Un individuo semplicemente diversifica i vari aspetti della propria vita su 3 o più giurisdizioni e in pratica “pianta una bandiera” in ognuna di esse.

La versione più comune, oggi, non è più composta da 3 bandiere soltanto bensì da 5, così abitualmente divise:

  1. Cittadinanza: in un paese a tassazione residenziale, che tassa cioè i cittadini che risiedono in quel paese.
  2. Residenza (fiscale): in un paese a tassazione territoriale, ovvero che impone tasse solo se il reddito generato proviene localmente.
  3. Residenza (fiscale) del tuo business: in un paese a tassazione territoriale, stessa cosa della bandiera #2 ma applicabile alle aziende/società.
  4. Patrimonio (liquidi, oro, conti bancari, etc…): in un paese considerato paradiso fiscale, sì, ma governato bene ed in maniera stabile.
  5. Ovunque nel mondo tu voglia passare la maggior parte del tuo tempo, muovendoti con un visto turistico.

Provando a fare un esempio concreto, diciamo che Mario è Italiano (1) ma residente legalmente in Malesia (2). L’Italia non impone tassazione a cittadini che non risiedono fiscalmente nel paese, perciò Mario non deve pagare tasse in Italia. Ora, la Malesia è un paese a tassazione territoriale e ciò significa che nella maggior parte dei casi viene tassato solo il reddito proveniente dall’interno del paese (ad es. il lavoro da dipendente, nel commercio al dettaglio o nel turismo locale) quindi Mario genera il proprio reddito tramite una società stabilita in Hong Kong (3) e riversa tutti gli introiti verso il suo conto bancario nell’Isola di Man (4). Infine, passando la maggior parte del suo tempo in Thailandia (5), non ha l’obbligo di pagare tasse in Malesia. In realtà Mario non è obbligato a pagare tasse in nessuna parte del mondo.

La realtà dei fatti però, è che invece di “piantare bandiere” in giro per il mondo, le persone che nascono in un determinato paese in genere ci spendono la loro vita intera, ci vanno a scuola, inclusa l’università, e ci trovano un lavoro. Tutti i conti in banca, pensioni e depositi rimangono in quel paese (perché si pensa che sia illegale possedere un conto in banca all’estero: non è così!) e nella stessa valuta di QUEL paese. Posseggono case all’interno di quel paese e immagazzinano eventuali preziosi (oro o altro) in quel paese. E indovina un po’? Se hanno un passaporto, è un passaporto di quel paese!

Intendiamoci: in un mondo perfetto funzionerebbe alla grande, ma non viviamo in un mondo perfetto bensì in un mondo dove il tuo governo controlla felicemente ogni tuo movimento, ti dice come educare i tuoi figli, ti tassa a morte e ti dice dove investire i tuoi soldi. Poi eventualmente te li confisca.

Domanda: c’è qualcuno nella tua fascia di reddito che viene tassato meno del 10%? Scommetto che la risposta è stata NO. Ecco, la Flag Theory è un modo ingegnoso e legale per allontanare te, la tua famiglia ed il tuo patrimonio dagli effetti negativi dell’instabilità dei paesi in bancarotta, come la maggior parte dei paesi Europei.

COME INIZIARE

Il primo passo è acquisire una nuova residenza fiscale e, ovviamente, provarlo al tuo paese di origine. Panama è un’ottima opzione, grazie anche al Trattato di Amicizia tra Panama ed Italia, unico al mondo, ma sono ottime opzioni anche ad esempio il Paraguay, Hong Kong, Singapore, Malesia, etc… Il secondo passo da fare è registrare una società offshore in un paese a tassazione territoriale. Le opzioni sono molteplici, ma anche qui un esempio concreto e molto popolare è Hong Kong o Singapore. Il terzo step: spostare il tuo patrimonio, ci sono molti modi per farlo e diverse giurisdizioni come ottime destinazioni. Il modo in cui lo farai dipende interamente dal tipo di patrimonio e quali sono le leggi da rispettare nel tuo paese di cittadinanza.

DISCLAIMER

Attenzione, non raccomando a nessuno di fare una mossa così drastica senza prima cercare un consulto professionale. Troppi sono gli errori che si possono commettere e troppo alto potrebbe essere il prezzo da pagare in caso di eventuali sbagli, soprattutto dal punto di vista fiscale.

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